Dr. Ferrari Simone
Osteopata
DOMANDE e RISPOSTE
In questa sezione potrai trovare le risposte alle domande più frequenti che i pazienti rivolgono al proprio Osteopata.
Questa è una delle domande più frequenti da parte dei pazienti. La risposta che si da è "indicativamente 3-4 sedute, ma non si può essere precisi perchè ogni caso è diverso.
4 sono i principali fattori che influenzeranno il numero di sedute che saranno necessarie per risolvere il problema:
_TIPOLOGIA della problematica: ci sono alcune problematiche più complesse di altre; per fare un esempio, una lombalgia dovuta ad un affaticamento muscolare è meno grave di una lombalgia che deriva da una compressione di un ramo nervoso.
_CRONICITA' del dolore: ossia da quanto tempo persiste il dolore; normalmente un dolore presente da più tempo richiede un maggior numero di sedute perchè risulta essere più "insidiato".
_ETA' del paziente: un paziente giovane risponderà molto probabilmente più velocemente al trattamento rispetto ad un paziente di età più avanzata.
_IMPEGNO del paziente nel seguire le indicazioni: molto spesso si suggerisce al paziente alcuni esercizi da eseguire autonomamente oppure alcuni cambi di abitudine perchè essi sono molto importanti nella terapia e quindi nel processo che porta alla guarigione.
La durata di una seduta osteopatica non è fissa ma dipende dalla velocità con la quale il paziente risponde al processo terapeutico, quindi a seconda della seduta in cui siamo, la stessa tecnica, utilizzata già nelle sedute precedenti, può avere una durata differente.
Un'influenza importante sulla durata delle sedute è data da:
_stato di salute del paziente --> il paziente più è in salute più risponderà velocemente
_età --> pazienti giovani rispondono più velocemente
_numero di sedute pregresse --> maggiore è il numero di sedute pregresse, minore sarà il tempo che servirà al corpo per rispondere.
_tecnica utilizzata --> una tecnica può richiedere più tempo rispetto ad un'altra
Ricapitolando: stato di salute, età, numero di sedute pregresse e tipologia di tecniche utilizzate sono le variabili che influenzano la durata di un trattamento.
Il paziente viene valutato in maniera globale perchè nella maggior parte dei casi, a meno che non ci sia una lesione, una patologia o un trauma nella zona in cui si avverte il dolore, la problematica risulta essere altrove rispetto a dove accusiamo il sintomo dolorifico.
Per questo motivo l'Osteopata, attraverso diversi test manuali e basandosi su processi puramente anatomo-fisiologici, va alla ricerca di quella che può essere la CAUSA che provoca la sintomatologia accusata dal paziente, per risolvere il problema alla radice, e non limitandosi quindi solamente al trattamento locale interessato.
Una volta eseguito il trattamento, il corpo del paziente ha bisogno di alcuni giorni per "adattarsi" alle manipolazioni che ha subito. Sedute a breve distanza non ci consentirebbero di capire se effettivamente il nostro trattamento ha avuto gli effetti sperati oppure non è stato efficace. I cambiamente dopo una seduta infatti, vengono avvertiti solitamente dopo 2/3 giorni.
Se il paziente è in possesso di esami strumentali è bene che li consegni all'Osteopata in modo da valutare con attenzione il percorso terapeutico da seguire.
Nel caso in cui l'operatore ritenga necessario sia opportuno indagare con ulteriori esami diagnostici invierà il paziente dal suo medico informandolo, se non ancora al corrente, del quadro clinico il quale prenderà le decisioni del caso.
No, l'Osteopatia non cura le ossa. Essa si rivolge a tutti gli organi e le strutture del corpo, infatti è molto efficace per il trattamento di un gran numero di disturbi che non hanno a che fare necessariamente con le ossa. L'Osteopata si occupa delle ossa dal punto di vista articolare, come si occupa dei muscoli, degli organi interni e del sistema nervoso.