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  • Simone Ferrari D.O.

Colpo di frusta: un trauma cervicale e non solo

Aggiornato il: 26 mar 2020

Sicuramente anche tu avrai sentito parlare del colpo di frusta. Infatti la maggior parte di noi ha subito questo tipo di trauma almeno una volta nella vita. Ma andiamo a vedere più nello specifico per capire cosa comporta questo meccanismo lesionale: come avviene, quali sintomi produce e a chi possiamo rivolgerci per risolvere il quadro sintomatologico.

Il termine “colpo di frusta” indica un evento traumatico interessante il rachide cervicale. Si verifica nel momento in cui la testa e il collo vengono inaspettatamente ed improvvisamente proiettati in una direzione e poi rimbalzati nella direzione opposta, tutto ciò in modo molto veloce.

Questo avviene, ad esempio, in un tamponamento posteriore d’auto, quando il corpo viene proiettato violentemente in avanti e di conseguenza la testa viene spinta bruscamente all’indietro e successivamente, durante la fase di decelerazione, in avanti.


Nei casi in cui avviene questo evento traumatico si riscontra un’iperestensione ed un’iperflessione cervicale. A volte si può avere anche un movimento d’inclinazione laterale, detto anche iperflessione laterale, destra o sinistra, che complica ulteriormente gli effetti della lesione.


Il colpo di frusta ovviamente non è rimediabile solo in caso di incidente stradale ma può anche essere il risultato di scontri sul terreno di gioco, in sport come il calcio o sport di combattimento, cadute e di traumi diretti al cranio.

CONSEGUENZE

Le lesioni che derivano da questo evento sono di diversa natura e gravità. Esse interessano soprattutto la muscolatura, i legamenti, i dischi intervertebrali e, nei casi estremi, le vertebre e il midollo spinale. Ogni caso è praticamente unico perché sono tanti i fattori che possono variare da uno all’altro, come l’età, la dinamica dell’incidente, il modo in cui è stato affrontato, le condizioni osteoarticolari, i legamenti, i dischi intervertebrali, la direzione dell’impatto e la velocità. Sfortunatamente le cinture di sicurezza allacciate hanno poca importanza nella protezione da questo tipo di lesione. I poggiatesta, invece, offrono una qualche protezione, rispetto all’iperestensione.

Questo trauma sfortunatamente non coinvolge solamente il tratto cervicale, ma può avere ripercussioni a livello di altre strutture come il resto della colonna fino all’osso sacro ed il bacino.

SINTOMI

I sintomi si possono inizialmente manifestare con dolori o indolenzimento del collo, a volte accompagnati da mal di testa: tutto ciò immediatamente o poche ore dopo l’incidente. Potrebbero inoltre esserci dolore e/o indolenzimento e formicolii tra le scapole, nel braccio e nella mano. Alcune persone possono avere ronzii alle orecchie o vertigini e nausea o vomito o si può addirittura verificare una situazione di malocclusione dentale. A volte possono essere colpiti gli occhi, con dolori dietro il bulbo oculare, visione confusa, sensibilità alla luce o altri disturbi visivi. Il trauma, molto probabilmente, avrà effetti anche sul sistema neuro-vegetativo, il quale risulterà alterato provocando sintomi come mal di testa, irrequietezza, insonnia, depressione e nervosismo che perdurano anche molto tempo dopo l’incidente.

A chi mi devo rivolgere? Cosa fare in queste situazioni?

Per prima cosa bisogna assicurarsi che non ci siano lesioni post traumatiche gravi, in alcuni casi asintomatiche, come può avvenire nella frattura del “dente dell’epistrofeo”, struttura ossea della seconda vertebra cervicale, o altre complicanze.


In seguito ad un incidente stradale, una volta recati in pronto soccorso, verrette sottoposti molto probabilmente ad una radiografia; nel caso di un colpo di frusta il tratto di colonna esaminato sarà a livello cervicale a causa del dolore avvertito dal paziente. L’esame verrà eseguito nelle proiezioni laterale, obliqua e antero-posteriore, a discrezione del medico radiologo. Tuttavia in questi casi è fondamentale eseguire una radiografia cervicale trans-orale (o trans-buccale), la quale ha la precisa indicazione di evidenziare lesioni di tipo traumatico del dente dell' epistrofeo. Attraverso le altre proiezioni non è possibile apprezzare questa lesione, perciò per precauzione è bene sottoporsi a questa precisa radiografia.


Nel caso in cui non vi rechiate all’ospedale dopo un incidente, una brutta caduta in cui avete avuto un trauma di questo tipo, prima di farvi mettere le mani addosso è bene indagare con esami strumentali perchè le conseguenze di una manipolazione articolare in presenza di una lesione a livello cervicale può essere molto dannosa per il paziente.

L’intervento dell’osteopata

Fatta questa premessa, andiamo a capire come può aiutarci il nostro osteopata.

Ogni incidente o trauma causa una diminuzione della mobilità e un’alterazione della normale dinamica vertebrale. Spesso si tratta di una condizione asintomatica, ma nel caso di lesioni da colpo di frusta, questa è quasi sempre dolorosa a causa della delicata anatomia del collo. Nessun analgesico o sedativo può ridare alle vertebre la loro normale mobilità.

Il farmaco in questi casi è necessario per aiutarvi a sopportare il dolore ma spegnerà solamente il sintomo, come abbiamo detto già più volte.

Andare dall’osteopata dopo un colpo di frusta vi aiuterà a stare decisamente meglio, perchè ridarà la corretta mobilità articolare al rachide e andrà a trattare tutte quelle strutture, anche a distanza, che ne hanno risentito. Nel giro di qualche seduta verranno eliminati tutti quei sintomi “vagali” e dolori articolari provocati dal trauma per far tornare il paziente in uno stato di salute.

Questo discorso vale per tutte le persone che hanno subito un trauma recente e che vogliono ritornare a stare bene.


In altri casi, alcune persone potrebbero aver subito una lesione da colpo di frusta in passato ma sentirsi abbastanza bene: è il caso di farsi valutare dall’osteopata? Si. Molte volte si sviluppano processi degenerative come l’artrosi o problemi ai dischi intervertebrali a livello del collo o in altre zone della colonna vertebrale, molti anni dopo il trauma perché ci si è mai sottoposti ad un controllo approfondito del sistema locomotore.

E’ impossibile guarire correttamente se l’integrità funzionale del suddetto sistema è compromessa.

Possono non esserci sintomi al momento, ma in ultima analisi i problemi sono rimasti. Una sintomatologia simile a quella che si ha nel colpo di frusta si può manifestare anche in assenza di un episodio traumatico improvviso ma essere l’effetto secondario dei cosiddetti “microtraumi” che agiscono giorno dopo giorno a livello della colonna cervicale. Un’esempio di microtraumi è l’alterazione posturale, la quale per giorni, mesi e anni continua a far lavorare male il vostro tratto cervicale, per andare incontro a dolori, restrizioni di mobilità e infine a lesioni e patologie.

CONLUDENDO

Sia se avete avuto dei traumi recenti sia se avete avuto dei traumi in passato che lasciano o non ancora qualche strasico, fate una visita e investite sulla vostra salute. Non dovete curarvi una volta che arriva la patologia, ma dovete prevenirla quando possibile, perchè essa è solo l’ultimo stadio di un problema già pre-esistente.

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